La storia
Sulle colline saludecesi la presenza umana viene fatta risalire a tempi antichissimi. Le ragioni sono da attribuire al buon clima, alla facilità di vivere questi territori e non da ultima alla loro bellezza. Riferite a Saludecio sono state ritrovate testimonianze di epoca romana e alto medioevale.
Il Castrum Sancti Lauditii, il cui nome deriva da San Laudizio, martire di Tracia, nel 1011 era feudo della Chiesa. Appartenne poi al comune di Rimini e dal 1289 ai Malatesta.
Nel XIII secolo visse a Saludecio una figura religiosa molto importante: il Beato Amato Ronconi, un personaggio che diede fama al paese di Saludecio in tutte le terre circostanti; a tutt’oggi è oggetto di forte devozione popolare.
Saludecio è stato uno dei principali centri della linea difensiva ed una delle comunità più ricche della Signoria dei Malatesta cui apparteneva. Come tutti gli altri castelli della zona, Saludecio vide le continue dispute tra i Malatesta e i Montefeltro. Nel 1344 finì alla famiglia degli Ondedei; alla loro morte avvenuta per assassinio ad opera dei figli di Berardo, un signorotto locale esiliato dagli Ondedei, ricadde sotto i Malatesta. Fu in questo periodo malatestiano, che ebbero luogo i grandi lavori per la costruzione della rocca e della forte cinta muraria che racchiudeva il centro storico.
Con la fine del dominio dei Malatesta, a differenza di quello che accadde per altre località vicine, non iniziò il declino per Saludecio, che ha saputo consolidare il proprio ruolo anche dopo la disfatta dei Malatesta.
Nel 1504 passò ai Veneziani; in seguito fu dominio della Santa Sede e ne seguì le sorti.
A partire dal ’500 fino all’800 Saludecio è divenuta una delle cittadine più importanti della Valconca. Una piccola capitale dove intellettuali locali diventarono molto famosi e palazzi di pregio costruiti da potenti famiglie e piccole case di borgo hanno creato uno stile popolare e nello stesso tempo nobile, che si è mantenuto intatto fino ad oggi.
Fu costruita una grande chiesa e nel’800 Saludecio arrivò ad essere la capitale della Valconca.
Col passare degli anni il comune di Saludecio ha mantenuto tutta l’antica struttura in modo misurato ed elegante.
Lo spopolamento avvenuto nel dopoguerra e lo sviluppo della riviera adriatica gli hanno tolto la ricchezza e il prestigio di un tempo ma ancor oggi si presenta agli occhi dei visitatori come il paese più bello della Valconca.










