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La pulenta t’e’ pèz – La polenta nel pozzo

Categoria: libri

Fra le storie che circolano da decenni riguardo gli abitanti di Cerreto e le loro “stramberie” quella della polenta del pozzo è forse la più conosciuta.
Di seguito una poesia in dialetto  raccolta in un libro dal cerretese Vincenzo Sanchini che racconta la storia della polenta fatta cuocere nel pozzo di Cerreto dove alla fine tutti si sono buttati dentro per assaggiarla, nel timore che il primo, sceso per controllare lo stato della cottura, se la mangiasse tutta da solo…

La pulenta t’e’ pèz

Per la fèsta dla paròtchja,
giò ma C-red ch’ii ten ‘na masa,
j è d’acord p’na pulintèda,
d’magne’ insen ta cl’ucasion.

Sciopte dèp la bindizion,
i s’artòva t’e’ pianlon,
tot atorna ma che pèz,
ch’l'era adat cumè calder.

J è i Putèna, i Paulin,
i Zanèta, i Zifirìn,
i Furìn, i Quaiarìn,
i j è tot chi cuntadìn.

S’u sol rès ch’e’ fa l’utchjlìn,
dred m’al punt ad San Marìn,
i s’aiuta a svuidè insen,
li pinzed chi parutchjen.

Un d’chi giovne, un capiscion,
d’quii ch’i studia tla pianura,
èn si ten, è vo ‘ndè veda,
ch’l'an pasasa sla cutura.

U sbarbotla, us sent ch’lai pis,
èn s’dicid arturnè so.
Per paura ch’u la fnesa,
anca chiitre ì s’è bot giò.

La polenta nel pozzo

Per la festa della parrocchia,
giù a Cerreto che ci tengono molto,
sono d’accordo per una polentata,
di mangiare insieme in quella occasione.

subito dopo la benedizione,
si ritrovano nel “pianlon”
tutti attorno a quel pozzo,
che era adatto come paiolo.

Ci sono i Putèna, i paulìn,
i zaneta, i Zifirìn,
i Furìn, i Quaiarìn,
ci sono tutti quei contadini.

Col sole rosso che fa l’occhiolino,
dietro alle punte di san Marino,
si aiutano a vuotare insieme,
i sacchi quei parrocchiani.

Uno di quei giovani, un intelligentone,
di quelli che studiano giù in pianura,
non si tiene, vuole andare a vedere,
che non passasse di cottura.

Gorgoglia, si sente che gli piace,
non si decide a ritornare su.
Per paura che la finisse,
anche gli altri si sono buttati giù.

Da  ”La pulenta t’e’ pèz” di Vincenzo Sanchini – Guidicini e Rosa Editori – Bologna

Personaggi curiosi di Saludecio – parte II

Categoria: Storia e curiosità

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Il rimedio estremo
Mimo d’la Lidova
era un tipo molto severo e quando nella sua osteria sentiva un pò di fracasso si alzava dal tavolo dando un’occhiataccia qua e là e subito tornava la calma. Bigi de Pain aveva anche lui un’osteria situata ad una ventina di metri dall’altra ma non aveva la stessa autorevolezza e anche urlando non la lettura continua…