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Saludecio – Museo di Saludecio e del Beato Amato

Categoria: Musei e mostre

Nei locali adiacenti la Chiesa di San Biagio, e precisamente nel torrione mediovale, ma anche nella Chiesa stessa e nella cripta, è ospitato il Museo di Saludecio e del Beato Amato, un museo molto interessante di arte sacra dove sono esposti arredi, paramenti, suppellettili, ex voto di ottima fattura raccolti nei secoli intorno al culto del Beato Amato Ronconi. Il museo di arte sacra è nato dalla collaborazione della Chiesa Parrocchiale e del comune di Saludecio.
Vi si accede dalla navata destra della Chiesa, attraverso la sagrestia, o dalla porta in fondo alla cappella del Beato Amato, ma anche da un ingresso autonomo dalla strada, subito fuori dalla porta del paese.
E’ costituito da un vestibolo e da due sale comunicanti con la sagrestia, con la chiesa (che in un certo senso vanno considerate imprescindibile premesse al museo o parti integranti dello stesso), con la cripta.
Le due sale principali sono state ricavate nel piano più alto di un torrione a base poligonale, di impianto quattrocentesco, aderente alla sagrestia, che faceva parte del sistema fortificato a protezione dell’attigua porta medioevale “Porta Marina”. Prima di entrare in possesso della chiesa parrocchiale era adibito a macello pubblico.
Nel complesso della chiesa, del santuario e del museo si trova una vera e propria pinacoteca.
In una delle due sale che compongono il museo di arte sacra, chiamata ”Sala di Saludecio“, sono raccolte importanti pale d’altare provenienti dalle numerose chiese del comune di Saludecio, recuperate e salvate prima della diaspora causata dalle confische napoleoniche.
Nel 1797, dopo l’invasione delle truppe napoleoniche, anche a Saludecio furono sequestrati i beni ecclesiastici e soppressi i conventi e gli oratori. Saludecio perse così i due conventi di San Girolamo e di San Bartolomeo e gli oratori delle sue cinque confraternite (confraternita del Santissimo Sacramento che aveva un oratorio vicino alla chiesa parocchiale, al di là della strada, accanto all’olmo del Beato Amato; della compagnia del Gonfalone e della Buona Morte; della compagnia del Beato Amato e del Crocefisso, istituita nel 1602; della confraternita del Rosario; della compagnia della Santissima Vergine Annunziata, che aveva un sontuoso oratorio posto vicino alla Porta Montanara, di fronte alla chiesa di San Girolamo). Però non tutto il materiale devozionistico e artistico andò perduto; con uno stratagemma una parte delle opere mobili delle confraternite fu immagazzinata negli ambienti in cui erano custodite le opere della chiesa parrocchiale, che negli stessi anni veniva ricostruita dalle fondamenta e finì per confondersi con esse, che non erano soggette a requisizioni. La nuova parrocchiale consacrata nel 1803 risultò anche per questo motivo particolarmente ricca di suppellettili e di immagini sacre.
Il museo conserva circa trecento opere tra dipinti, sculture, arredi sacri, paramenti liturgici, oggetti devozionali, ex voto.
Le opere di maggior pregio sono:

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Saludecio – Chiesa e Convento dei Gerolomini

Categoria: Chiese

La Chiesa e Convento dei Gerolomini si trova nella parte alta del Borgo (Via Roma – Via Pietro Albini tel 0541981664), vicino a Porta Montanara.
Costruito a ridosso della Porta Montanara la Chiesa fu eretta nel 1640 dal Beato Cipriano Mosconi, con l’annesso Convento dei Frati Gerolomini.
I Poveri Eremiti di San Girolamo, del Beato Pietro Gambacorta da Pisa, detti Girolomini, si sono insediati in questa parte del paese alla fine del Cinquecento, in un primo momento ospiti della confraternita della Santissima Annunziata (che aveva il suo oratorio quasi di fronte al convento).
La Chiesa fu costruita fra il 1638 e il 1640 e fu officiata dai la lettura continua…